Una pregiudiziale antifascista

Dovremmo cominciare ad applicare un passaporto antifascista a chi scrive, a chi pensa, a chi fa politica, a chi inquina il web, la stampa ed il perbenismo di turno: non sarebbe censura, ma rispetto della Costituzione.

Le vicende del sottosegretario Claudio Durigon e di Tomaso Montanari stanno tenendo banco, soprattutto fra i reazionari della stampa più blasonata, nell’intento finto-buonista di bacchettare gli uni e gli altri mostrando il lato più becero del politicamente corretto. Nulla di peggio che fare di tutta l’erba un fascio (citazione non a caso), quando invece di semplificare sono necessari dei distinguo che renderebbero più facile capire perché #iostoconmontanari

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