Un governo da zero in condotta!

Questo governo confonde autorità con autorevolezza: nel consiglio dei ministri del 18 settembre, insieme al ddl sulla filiera formativo-professionale, è stato varato anche un provvedimento che vuole dare un giro di vite alla maleducazione a scuola. Col 6 in condotta si potrà essere bocciati!

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E’ il momento di passare dalle parole ai fatti: rinnoviamo il CCNL Formazione Professionale!

 La FLC CGIL è da tempo impegnata nel rinnovo del CCNL Formazione Professionale, fermo ormai dal 2013.

Apprendiamo ora, dopo 10 anni di mancato rinnovo e oltre 3 anni di trattative che non hanno prodotto avanzamenti, dalle dichiarazioni dell’assessore Tironi della Regione Lombardia e dalla presidenza di CIOFS (Centro Italiano Operatrici Femminili Salesiane) che il rinnovo del CCNL è diventato un obiettivo anche per le istituzioni e per la parte datoriale.

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Quella insana idea del numero chiuso

Le università italiane si caratterizzano per un aspetto molto controverso, il cosiddetto “numero chiuso” nelle iscrizioni. Si tratta di una pratica legata, dicono, a fattori logistici ed economici (poche aule, poche risorse umane). In realtà è un fenomeno che denota una marcata visione politica elitaria e rischia di impoverire culturalmente il nostro Paese determinando disfunzioni evidenti, sociali ed economiche.

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La scuola bloccata di Andrea Gavosto [Laterza 2022]

La scuola e l’istruzione sono sempre al centro delle discussioni politiche e culturali, spesso e volentieri affidate a non addetti ai lavori: in particolar modo la scuola è al centro di dibattiti in cui si sottolineano in particolare mancanze e ritardi, o presunti tali, per giustificarne una qualche riforma estemporanea; ed è sempre al centro di discussioni “a costo zero” per il bilancio dello Stato, oppure, peggio ancora, finalizzate a contenere la spesa pubblica, fare cassa, tagliare presunti sprechi.

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La Scuola gerarchizzata: formazione obbligatoria, ma non per tutti

Riprendendo l’intervista propaganda di ieri de Il Sole 24 ore al ministro Patrizio Bianchi, appare importante soffermarsi su un altro punto da chiarire: la formazione dei docenti, che la legge (107/2015, ovvero la Buona Scuola) vuole “obbligatoria, permanente e strutturale”.

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La Scuola abbandonata, l’imbroglio del Governo dei Migliori e l’autarchia delle Regioni

Domani arriva il giorno della verità: il 10 gennaio riprendono ufficialmente le lezioni in tutte le Scuole d’Italia in un contesto di crisi pandemica critico e senza provvedimenti seri capaci di scongiurare una catastrofe. Proviamo a fare un po’ d’ordine.

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Il ministro estende l’imbroglio del “liceo breve”

L’estensione della sperimentazione del cosiddetto “liceo breve”, promossa con il decreto del ministero dell’Istruzione n. 344 del 3 dicembre 2021, è un colpo violentissimo al diritto costituzionale all’istruzione.

Finora non c’è stata un’adeguata risposta dei sindacati di categoria e sugli organi di informazione non si sono letti commenti preoccupati.

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La scuola-impresa, stella polare del Recovery Fund

Una necessaria premessa: la filosofia del New Public Management (Npm) innerva tutte le proposte del Piano sull’uso del «Recovery Fund». La scomparsa della sfera pubblica senza che scompaia del tutto la proprietà pubblica, immergendola nelle leggi del mercato, è la logica di fondo del Npm: il trionfo dell’individualismo anche nel pubblico, incarnato negli standard astratti di valutazione (benchmark) che prendono il posto dell’interesse pubblico.

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