La pace ad ogni costo, e poi?

Le guerre servono ad alimentare il mercato e la società che specula in quel mercato. Serve un cambio di paradigma sociale e politico, verso una collaborazione fra popoli.

Due sono le considerazioni a mio avviso da fare sull’esito della guerra in Ucraìna, come modello di conflitto mondiale: la prima riguarda l’urgenza della pace e la seconda l’idea che accompagna l’urgenza della pace.

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2 morti al giorno sul lavoro

Ricordiamo Alexandro Tonn Loose solo perché rientra in quelle statistiche spettrali che stanno riempiendo un bollettino di guerra pazzesco e assurdo, quello delle morti sul lavoro

Si chiamava Alexandro Tonn Loose, aveva 30 anni e cominciava ieri il suo primo giorno di lavoro in un cantiere a Pompilio, Mantova.
È morto. Oggi ci ricordiamo di lui solo perché rientra in quelle statistiche spettrali che stanno riempiendo i resoconti di un bollettino di guerra pazzesco e assurdo, quello delle morti sul lavoro.

Già 189 ad aprile, quasi 50 al mese, quasi 2 al giorno …
Colpa dei subappalti, colpa della corsa ai bonus edilizia, colpa della poca sicurezza sui posti di lavoro, colpa dell’assenza di ispettori, colpa dell’assenza di leggi serie e severe per contrastare questa piaga.

BASTA!

Quando andare a lavorare significa andare in guerra

Con 3 morti e 1.400 denunce di infortunio al giorno andare al lavoro (o a fare alternanza scuola-lavoro) è come andare in guerra. Davvero siamo disposti ad accettarlo?

Il tragico episodio di Udine, la morte di un diciottenne durante un percorso PCTO (alternanza scuola-lavoro), parla direttamente sullo stato di salute, critica, del diritto all’istruzione e del diritto al lavoro.

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