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La responsabilità di firmare un contratto

nessun contratto è perfetto in assoluto, ma deve rappresentare il miglior compromesso possibile fra due parti portatrici di interessi spesso divergenti, in un determinato contesto.

Firmare o non firmare un contratto è un dilemma che si risolve facendo un onesto bilancio degli esiti di una trattativa, valutati i punti di caduta, i risultati acquisiti rispetto alle posizioni di partenza, l’universalità dei passi avanti o eventualmente indietro.

E’ successo questo oggi pomeriggio nella sede dell’ARAN quando è stato sottoscritto il CCNL Istruzione e Ricerca del 2019-21, a completamento della prima parte sottoscritta nel novembre scorso (2022).
E questo è un contratto acquisitivo, perché migliora le condizioni di partenza, sia da un punto di vista economico (mediamente si parla di aumenti per alcuni settori del CCNL di 5-7% in più) sia da un punto di vista normativo (ampliate le materie lasciate alle relazioni sindacali, rivisti alcuni profili lavorativi per tutto il comparto, aumentate le tutele per i precari …).
Dunque firmare o non firmare un contratto contiene in sé la responsabilità della ricaduta della sottoscrizione o meno di un accordo che vincola, o meno, le due parti: a questo si deve pensare facendo il bilancio di una trattativa, se quanto concordato implica dei compromessi accettabili o se si deve rinunciare ad alcun accordo, lasciando alla parte forte nel rapporto di lavoro di determinare l’organizzazione del lavoro, i criteri di retribuzione, le scelte dei tempi e modi di attuazione della gestione di risorse e persone.

Infine bisogna tenere presente che nessun contratto è perfetto in assoluto, ma deve rappresentare il miglior compromesso possibile fra due parti portatrici di interessi spesso divergenti, in un determinato contesto.

I contratti non si firmano a prescindere, ma abbiamo l’obbligo di firmarli quando rappresentano un passo avanti e riportano in equilibrio e fanno collaborare le forze in gioco in un posto di lavoro.

A breve un approfondimento specifico sul nuovo CCNL Istruzione e Ricerca 2019-21


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