La consueta inefficienza ministeriale

Si discute sulla dispersione scolastica per nascondere l'inefficienza cronica di un sistema sottomesso alla propaganda della politica. A farne le spese il diritto al lavoro ed il diritto allo studio

Mentre il ministro Valditara vaneggia per tenere le scuole aperte d’estate, la macchina delle immissioni in ruolo parte come tutti gli anni con gli stessi problemi: mancanza di una visione complessiva a medio e largo respiro. Vediamo perché.

L’inefficienza ministeriale è palese: a fronte di 11.200 posti messi a disposizione per le immissioni in ruolo di personale docente in Lombardia, al primo giro sono stati stabilizzati poco più di 4.200 posti. Se anche andranno in porto le stabilizzazioni dal concorso straordinario bis (circa 2.000), sarà raggiunto lo stesso risultato dello scorso anno, circa il 50% dei posti disponibili stabilizzati. Con un’aggravante: rispetto allo scorso anno ci sono disponibili due ulteriori canali di stabilizzazione, lo STEM 2022 ed il concorso straordinario bis. Il risultato è il medesimo, a dimostrazione della miopia con la quale questo governo, ma anche quelli precedenti, sta operando per l’istruzione e la Scuola statale. Ogni governo prova a mettere una bandierina con tanto di promesse e di spot elettorali, ma alla fine nella finzione del “+1” a farne le spese sono il personale scolastico, gli studenti e le famiglie, ovvero il diritto al lavoro e il diritto allo studio.

Di seguito l’intervista su La Repubblica edizione di Milano del 24 luglio 2023 (a cura di Sara Bernacchia)


Massimiliano
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