E’ il momento di passare dalle parole ai fatti: rinnoviamo il CCNL Formazione Professionale!

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 La FLC CGIL è da tempo impegnata nel rinnovo del CCNL Formazione Professionale, fermo ormai dal 2013.

Apprendiamo ora, dopo 10 anni di mancato rinnovo e oltre 3 anni di trattative che non hanno prodotto avanzamenti, dalle dichiarazioni dell’assessore Tironi della Regione Lombardia e dalla presidenza di CIOFS (Centro Italiano Operatrici Femminili Salesiane) che il rinnovo del CCNL è diventato un obiettivo anche per le istituzioni e per la parte datoriale.

La cosa non può che rallegrarci e farci sperare in una rapida, soddisfacente e positiva conclusione di una trattativa che non può più prolungarsi oltre.

L’accordo ponte del febbraio 2023 peraltro aveva esattamente questo obiettivo: speriamo quindi caldamente che tutte le parti siano pronte ad onorare gli impegni già presi in quella data.

Abbiamo bisogno di un rinnovo che possa rilanciare e valorizzare la professionalità di tutto il personale della formazione professionale, che da anni aspetta risposte concrete sull’organizzazione ed i carichi di lavoro e soprattutto sull’adeguamento salariale.

Per questo leggiamo positivamente l’interesse delle controparti, che finalmente con noi condividono non solo la preoccupazione per la qualità dell’offerta formativa, ma anche per la condizione lavorativa di chi opera nella formazione professionale.

Per questo auspichiamo che non sia solo un abbaglio estivo, ma che ci sia la stessa consonanza di obiettivi nel rinnovo del contratto, un rinnovo che deve vedere risorse economiche consistenti appostate sulla retribuzione tabellare, tali da rendere anche economicamente attrattivo il lavoro nei centri di formazione professionale.

È inoltre necessario rivedere carichi di lavoro, ormai da tempo non più sostenibili, e rafforzare la partecipazione del personale nell’organizzazione del lavoro degli Enti.

È necessario passare dall’indignazione e dalle dichiarazioni di principio a risposte concrete che accolgano, nei fatti, le proposte che abbiamo da tempo portato al tavolo della trattativa.

È necessario che chi occupa posti istituzionali agisca modificando regole e trovando finalmente risorse adeguate al riconoscimento reale e fattivo della professionalità di tutti coloro che operano nel settore.

Solo così sarà possibile portare a compimento un rinnovo nell’interesse delle lavoratrici, dei lavoratori e degli studenti che tutti gli anni vivono con entusiasmo ed interesse i percorsi di formazione.

Solo con un rapido rinnovo la formazione professionale potrà continuare a svolgere quel ruolo fondamentale di risposta alle fasce più deboli degli studenti e del mondo del lavoro che l’ha caratterizzata fino ad oggi a cui tutto il personale crede fortemente.


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