Regionalizzazione e premierato sanciscono la fine dei diritti costituzionali

A fine aprile vanno in approvazione due provvedimenti letali per la nostra democrazia: dobbiamo intensificare la nostra resistenza promuovendo un modello culturale equo ed alternativo

Il 23 e il 24 aprile, le Commissioni Affari costituzionali di Senato e Camera concluderanno l’esame rispettivamente del ddl sul premierato e del ddl sull’autonomia, il che consentirà a entrambe i provvedimenti di approdare nelle due aule parlamentari entro fine aprile.

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La Scuola merita attenzione

Non basta dire che la scuola è in sofferenza, abbiamo bisogno di abbandonare la logica dell’umiliazione e della competizione e recuperare l’idea della Scuola come luogo di costruzione di benessere.

L’episodio di stamattina, una docente ferita da un alunno nell’Istituto Tecnico “Alessandrini” di Abbiategrasso (MI), ci lascia sgomenti perché indice del grado di disagio che oggi vivono docenti e studenti.

Non ci consola sapere che, rispetto ai primi lanci di agenzia, non c’è stata nessuna sparatoria, perché l’arma era un giocattolo: resta il fatto gravissimo, sul quale bisogna che tutta la società civile si interroghi, di una docente accoltellata da uno studente alle 8,30, in un’aula scolastica, all’inizio delle lezioni. 

Riteniamo importante prima di tutto esprimere la nostra solidarietà e la nostra vicinanza ad una docente impegnata nel sindacato e che si è sempre distinta anche a Scuola per la sua professionalità e dedizione al lavoro, senza far mancare mai il suo supporto ad alunni e colleghi. 

E la nostra solidarietà va anche agli studenti che hanno vissuto quegli attimi di terrore e di angoscia, ma anche all’alunno, un ragazzo di sedici anni, che ha bisogno evidente di aiuto in questo momento, e non di condanne e gogne mediatiche. 

Per rispetto di una vicenda i cui contorni non sono ancora chiari, oggi è necessario fermarsi e riflettere.

Non basta dire che la scuola è in sofferenza, abbiamo bisogno che il Ministero ed il Governo si facciano carico dei problemi che minacciano il benessere e la sicurezza nella Scuola, abbiamo bisogno che supportino concretamente gli insegnanti e gli studenti, che dopo la pandemia sono usciti dai radar della politica, ricostruendo un clima di collaborazione e cooperazione nelle scuole, il che significa abbandonare la logica esasperata dell’umiliazione, del merito, della competizione e recuperare l’idea della Scuola come luogo di confronto e costruzione di benessere.

La sicurezza, fisica e mentale, di chi lavora e di chi studia deve essere sempre una priorità.

Roma/Milano, 29 maggio 2023

Gianna Fracassi
Segretaria Generale FLC CGIL Nazionale

Massimiliano De Conca
Segretario Generale FLC CGIL Lombardia

Jessica Merli
Segretaria Generale FLC CGIL Milano

Continuano attacchi squadristi alla CGIL: che vergogna!

Spaventa la coerenza con cui la CGIL, in modo democratico e partecipato, analizza e fa politica: i problemi vengono sviscerati ed analizzati senza nessuna reverenza partitica, senza sconti, ma anche senza tabù o pregiudizi.

Dopo gli episodi di Palermo e di Garbagnate, è chiaro che la CGIL dà fastidio a molti. Dallo scorso ottobre, dopo la “marcia sulla sede di Corso Italia“, si sono susseguiti molti altri episodi dello stesso tenore e della stessa gravità.

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Il bullo di Jesi: la marginalizzazione come risposta al disagio

Lasciare solo il bullo in classe in segno di protesta: serve a qualcosa?

Un bambinetto di 8 anni, probabilmente un bullo in fasce, si è ritrovato vittima a sua volta dei genitori dei suoi compagni di classe che hanno deciso per due giorni di scioperare, tenendo i propri figli a casa e lasciando il bulletto da solo in aula.

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