Il vanverismo pedagogico dominante: una legge pericolosa per favorire l’insegnamento delle competenze non cognitive (prima parte)

È stata di recente approvato alla Camera, su proposta dei deputati Lupi, Delrio, Aprea, Toccafondi, Casa, Lattanzio, Garavaglia, Frassinetti, Palmieri, Cattaneo, Gariglio, Colucci, Calabria, Gelmini una legge “trasversale” (A.C. 2372) che prevede, a partire dall’anno scolastico 2022/23, un progetto sperimentale triennale per promuovere nella Scuola (statale, paritaria, CPIA e CFP) lo sviluppo delle competenze non cognitive.

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La carica dei 101. Storie di transizioni al lavoro di laureati stranieri [Armando editore 2021]

La parola chiave per capire i prossimi mesi è indubbiamente “transizione”, ovvero “passaggio”.
Nell’educazione e nella formazione intendiamo transizione ogni passaggio da un grado di scuola ad un altro, così come transizione è il passaggio dalla scuola all’università o al mondo del lavoro ed infine è transizione il passaggio dall’università al mondo del lavoro.

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Ci risiamo: le scuole come parcheggio estivo. Ma lo Stato dov’è?

Dopo le brillanti idee dei Piani Estate del governo Draghi, ministro Patrizio Bianchi, ecco che anche il governo Meloni, ministro Giuseppe Valditara, ci riprova con la proposta oscena (e poi spiego perché) dell’apertura delle scuole d’estate per dare un supporto alle famiglie che lavorano!

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La scuola bloccata di Andrea Gavosto [Laterza 2022]

La scuola e l’istruzione sono sempre al centro delle discussioni politiche e culturali, spesso e volentieri affidate a non addetti ai lavori: in particolar modo la scuola è al centro di dibattiti in cui si sottolineano in particolare mancanze e ritardi, o presunti tali, per giustificarne una qualche riforma estemporanea; ed è sempre al centro di discussioni “a costo zero” per il bilancio dello Stato, oppure, peggio ancora, finalizzate a contenere la spesa pubblica, fare cassa, tagliare presunti sprechi.

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L’elogio della scuola reazionaria: quello che non vogliamo

La prima impressione che si ha leggendo il libro di Mastrocola-Ricolfi è di tristezza e sconforto, ma non per lo stato della scuola attuale, quanto per la scuola che i due coniugi hanno frequentato: nel loro “atto di testimonianza” la scuola generava “terrore”, condizione necessaria per immagazzinare “nozioni”, che Ricolfi e Mastrocola definiscono come “cultura”.

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Silvio Berlusconi, il tempo del cordoglio e della memoria

Scherzando si diceva che saremmo morti tutti democristiani. Poi, con la seconda Repubblica, quella che è arrivata dopo lo scossone di Mani Pulite, si è aggiunto “berlusconiani”: in effetti, il Cavaliere sembrava immortale e sicuramente lo abbiamo pensato un po’ tutti.

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La Scuola e la Conoscenza contro ogni fascismo

Nell’ultima settimana abbiamo registrato e condannato diversi episodi di provocazione alle istituzioni dello Stato e alla CGIL: dagli striscioni negazionisti contro la Resistenza partigiana esposti fuori ad alcune scuole e rivendicati da collettivi studenteschi di ispirazione neofascista, al sabotaggio informatico dell’assemblea delle donne organizzata dalla FLC CGIL Milano.

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