Quei dati che condannano le politiche scolastiche capitalistiche

Ocse-Pisa ci mostra un modello scolastico che produce sistematicamente impoverimento culturale e sociale, rafforzando un modello sociale che diversifica e cristallizza privilegi, la scuola che orienta alla schiavitù culturale

Una certa parte della politica e tutta la stampa si sono gettati sui risultati dei dati Ocse-Pisa con la voracità di uno squalo bianco, ma senza le necessarie competenze per isolare e commentare i dati, con l’onestà intellettuale che serve in questi casi.

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L’elogio della scuola reazionaria: quello che non vogliamo

Siamo ancora di fronte ad una raffigurazione della qualità scolastica basata sugli esiti dei dati Invalsi, notoriamente limitati ad alcune discipline ma non a tutte le discipline.

La prima impressione che si ha leggendo il libro di Mastrocola-Ricolfi è di tristezza e sconforto, ma non per lo stato della scuola attuale, quanto per la scuola che i due coniugi hanno frequentato: nel loro “atto di testimonianza” la scuola generava “terrore”, condizione necessaria per immagazzinare “nozioni”, che Ricolfi e Mastrocola definiscono come “cultura”.

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Giuseppe Valditara dà i numeri /2 – alcune riflessioni

Le promesse sulla valorizzazione della scuola non sono mantenute in legge di bilancio: la manovra prevede tagli e razionalizzazioni per fare cassa. I dati sono confusi e incoerenti.

La proposta contenuta nella Legge di Bilancio di razionalizzare il sistema scolastico italiano riducendo le autonomie di circa 700 istituzioni in pochi anni contiene diverse contraddizioni e controindicazioni, a partire dalle dichiarazioni del Ministro Valditara.

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L’Italia non è un Paese per stranieri, neppure se laureati

Sempre più studenti considerano le università italiane un punto qualificante della loro esperienza di formativa di vita. Quando poi approdano nel mondo del lavoro, scoprono (e ci fanno scoprire) come ci siano ancora tante rivoluzioni da fare per favorire l’inserimento degli giovani nel mondo del lavoro, non solo quando si tratta di studenti stranieri laureati. Qualche considerazione

Quanto può confortarci sapere che il nostro Paese è sempre più scelto dagli studenti stranieri per iniziare, continuare o completare il loro percorso di studi universitari?

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I numeri, per favore: vogliamo i numeri sulla Scuola

No, non va bene non fornire dati in trasparenza. Né per quanto riguarda la gestione della pandemia, né per quanto riguarda la gestione della democrazia.

Appena rientrati dopo la sospensione natalizia, il Ministro Patrizio Bianchi ha snocciolato dei dati che volevano essere rassicuranti: solo il 6% degli insegnanti assenti (di questi lo 0,72% perché sospeso) e solo il 4,5% degli alunni in quarantena.

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Veicoli e picchi del contagio

La narrazione comune dice che le scuole sono il maggior veicolo di contagio …

Comunque per 2 anni è stato raccontato che le Scuole sono il maggior veicolo del contagio, per questo si è scelta la didattica a distanza anziché quella in presenza.

Poi, il picco maggiore di contagi, dopo due anni, si è verificato fra Capodanno e la Befana, quando le scuole erano tutte chiuse.

Qualcosa non torna, neanche col governo dei Migliori