Partigiani della Costituzione: viva il 25 aprile!

garofano rosso

Domani sarò in piazza a Milano a manifestare per un’Italia libera da ogni tentativo di censura, plurale, inclusiva, solidale.

Sarò in piazza a Milano perché è importante essere partigiani della Costituzione, bisogna stare dalla parte di chi ha dato la sua vita per una giusta causa, per la “parte” giusta: quella del lavoro, della giustizia, dell’equità, della socialità, dei diritti e dei doveri.

Sarò in piazza a Milano perché bisogna essere partigiani e non indifferenti: perché sono contrario alle guerre imposte ai poveri da un sistema capitalista ed imperialista, perché sono contrario al lavoro precario, intermittente, sfruttato, perché sono contrario a chi specula sulle vite dei lavoratori, pensando solo al profitto.

Sarò in piazza a Milano perché voglio dare un segnale del mio antifascismo, che significa non nascondersi, che significa rimuovere le cause del disagio, non punire, umiliare, che significa partecipare contro ogni indifferenza, contro tutti i tentativi di umiliare la nostra Costituzione.

Sarò in piazza a Milano perché credo nella necessità di un modello di sviluppo equo e sostenibile, perché credo che chi è in difficoltà va aiutato, perché penso che chi ha di più deve dare di più, chi ha di meno darà di meno e chi non ha niente non deve dare niente.

Sarò in piazza a Milano perché tutti devono sapere com’è andata quel 25 aprile 1945: da una parte c’erano gli italiani, dall’altra i fascisti ed i nazisti. E gli italiani, partigiani, hanno cacciato i fascisti ed i nazisti riportando la democrazia, scacciando l’odio, gettando le basi per una società che vuole essere giusta ed equa. A volte ce lo dimentichiamo, a volte provano a farcelo dimenticare raccontandoci delle balle mostruose, crimini della memoria: domani sarò in piazza a Milano per ricordarmelo e ricordarlo.

Il 25 aprile è divisivo solo per chi è fascista.

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