L’esame di maturità ha già bocciato il Ministero dell’Istruzione

539.678 studenti coinvolti, per un totale di 27.319 e 13.703 commissioni in tutt’Italia: parte l'esame di maturità. Ancora una volta diverso dall'anno precedente. Si naviga a vista 

Parte domani l’Esame di Stato (maturità) per 539.678 studenti (522.873 sono studenti interni e 16.805 sono esterni, di cui 92.828 sono degli Istituti professionali, 167.718 di Istituti tecnici e 262.327 dei licei), per un totale di 27.319 classi coinvolte. A valutare i maturandi ci saranno 13.703 commissioni in tutt’Italia.  Le prove scritte si svolgeranno il 22 e il 23 giugno. Gli orali, invece, cominceranno il lunedì o il martedì successivo.

A far discutere è stata soprattutto la decisione del Ministero dell’Istruzione di riportare, dopo 2 anni di pandemia, della seconda prova, sicuramente problematica per una generazione di alunni abituata negli ultimi anni alla didattica a distanza, molto spesso senza laboratori e senza riscontri pratici e diretti dell’attività didattica stessa (esercitazioni, soprattutto).

Se da un lato infatti si condivide la necessità di un ritorno alla normalità, dall’altro non si è tenuto in giusto conto una legittima richiesta di gradualità.

La vera novità è tuttavia la conduzione dell’orale che si baserà su un colloquio a partire da materiale predisposto dalla commissione e assegnato al candidato la mattina stessa: una sorta di roulette russa, con l’estrazione di un materiale (testo, fotografia, quadro, oggetto …) al momento del colloquio dal quale l’alunno dovrà partire. Si è passati dall’elaborato dello scorso anno, all’estrazione della traccia.

Il Ministero negli ultimi anni non è riuscito a garantire un sistema di valutazione dell’esame di maturità uguale di anno in anno, a dimostrazione che si continua a viaggiare a vista, senza un’idea chiara di come valutare e di cosa valutare.

E’ necessario trovare una soluzione che superi la contingenza: la valutazione è utile quando prescinde dallo stato d’emergenza, quando punta al senso delle azioni, quando ha un valore formativo e non si trasforma in un quiz!


Massimiliano
Massimiliano
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