Dall’accoglienza ai lager il passo è breve: il gioco delle elezioni europee 2024

L’Europa si avvia probabilmente alla campagna elettorale più xenofoba degli ultimi decenni. Un gioco di percentuali sulla pelle dei migranti

subbuteo

Sulle migrazioni dall’Africa e dall’Asia verso l’Europa si gioca parte della campagna elettorale della destra sovranista in vista delle prossime elezioni.
Ed uso il verbo “si gioca” perché per la politica prima ancora che una sfida culturale e di civiltà, è una gara di voti e di consensi. Sulla pelle di povera gente.

Riscaldamento: pacta servanda sunt? Non semper
Immagino funzioni così, con queste regole.
Il primo tempo è stato giocato in Africa, sulle coste della Tunisia, della Libia, dove i raìs locali promettono di bloccare i flussi o per facilitarli: ad oggi infatti pare che un accordo fra Italia (Meloni) e Tunisia (Saied) sia saltato, sicuramente per questioni economiche. Da qui il probabile via libera del governo tunisino che, anzi, facilita la partenza di barconi colmi di migranti. Pare che manchi qualche centinaio di milioni …
Un po’ quello che aveva fatto la Bielorussia mantenendo bloccati migliaia di migranti sul confine polacco.

–> Leggi sul mancato accordo Italia-Tunisia

Primo tempo: strategia del terrore

Le squadre entrano in campo con due strategie differenti, ma convergenti: i respingimenti (giocati secondo le regole del Trattato di Dublino) e le promesse di sicurezza (ovvero la mappa dei centri per il rimpatrio).
Assistiamo in questi giorni ai grandi proclami della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che chiarisce che l’Italia non sarà un grande campo immigrati dell’Europa. E lo dice dall’ONU associando la difesa dell’Europa al conflitto ucraìno, mentre Volodymyr Zelensky gioca a sua volta la carta Ucraìna per permettere agli USA di consumare altri 24 miliardi di armi, con moderata soddisfazione dei produttori di armi locali. La promessa/minaccia è che senza queste armi il conflitto vedrà vittorioso l’invasore (e dittatore) Vladimir Putin.
Meloni invece richiama l’attenzione europea al rispetto dei patti di Dublino, il trattato sulla redistribuzione dei migranti nei Paesi Europei. Intanto la Germania molla un po’, ma non troppo, e la Francia richiama la gendarmeria e l’esercito al confine di Ventimiglia.
Insomma, le squadre in campo si passano la palla con una fitta rete di richiami che mostrano i buoni determinati ed in affanno ed i cattivi sempre più minacciosamente offensivi.
Capita a fagiolo anche il caso Christian Greco, che nel 2018 offriva la promozione del “prendi 2 paghi 1” alle famiglie egiziane (non musulmane!): strumento di inclusione sociale per permettere anche a tutti di poter visitare il museo (analogamente erano state pensate iniziative per i padri, per gli innamorati nel giorno di S. Valentino, per i senza tetto …). Per questo Greco si è beccato del razzista nei confronti degli italiani!

–> vedi il video del confronto fra Christian Greco e Giorgia Meloni

Intervallo: ritorniamo ai lager

Nel mentre, l’emendamento del governo al decreto Sud che istituisce i Centri per la permanenza ed il rimpatrio è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale. Questa è l’idea di accoglienza del Governo Meloni.

Malan (FdI) chiarisce che si tratta di luoghi sicuri, qualcun altro specifica che sorgeranno nelle periferie e comunque non saranno visibili, dunque non “turberanno” la vista dei bravi cittadini.
Insomma, sono dei luoghi, non di detenzione (!), dove i migranti saranno liberi di marcir… aspettare il momento di essere rimpatriati: ci saranno anche i bambini.
Questa è l’Italia che accoglie (ma del resto, cosa c’è da aspettarsi da un governo che ha risposto al degrado civile e sociale di Caivano con un pacchetto di misure atte a punire e reprimere?)

Secondo tempo: la campagna elettorale

Difesa dei confini europei, respingimento dei migranti, rafforzamento dell’identità dei popoli, guerra in Ucraìna … questi i temi che animeranno la campagna elettorale più xenofoba degli ultimi anni.
Dopo aver seminato il terrore e scosso tutti i malpancisti, la destra avrà vita facile a vedere salire i sondaggi. Non dimentichiamo che l’Europa è anche uno dei continenti con più muri respingenti

–> Leggi anche: L’Europa ha sdoganato i muri

Epilogo: meno male che c’è il Subbuteo!

Mentre nel Mediterraneo sono già morte oltre 2.000 persone dall’inizio dell’anno solare, mentre il 9 agosto annegavano 41 persone dopo il naufragio dell’ennesimo barcone della speranza disillusa, mentre il 13 settembre abbiamo visto perdere la vita ad un bambino di 5 mesi annegato durante l’ennesimo sbarco (sono arrivati 7.000 migranti in pochi giorni nell’isola di Lampedusa), in tutto questo, l’Italia batte il Belgio e si conferma campione d’Europa di Subbuteo!


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