Un lavoro tossico da curare, con urgenza

Siamo in una società malata, nella quale il lavoro è un cancro che sta trasformando e minando ogni nostra azione, una società che compra la nostra vita pagandola col lavoro

Due libri usciti quasi in contemporanea a maggio 2023 lanciano un campanello d’allarme molto preoccupante per la nostra società: il lavoro è un valore di affermazione della persona all’interno della società o una malattia corrosiva e tossica?

Leggi tutto “Un lavoro tossico da curare, con urgenza”

Contrasto al lavoro povero e rappresentatività: obiettivi per rilanciare la lotta sociale

Sui due fronti (lavoro dignitoso e rappresentatività/rappresentanza) non si può arretrare di un passo se l’obiettivo finale è fornire al nostro Paese una svolta progressista di civiltà. Il salario minimo non è un ostacolo alla contrattazione, purché siano chiare le regole della rappresentatività sindacale.

Dal confronto fra partiti e governo dell’11 agosto emerge la proposta di rimandare tutta la questione sul salario minimo al CNEL (Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro), dove tutte le parti sono rappresentate.

Leggi tutto “Contrasto al lavoro povero e rappresentatività: obiettivi per rilanciare la lotta sociale”

Se potessi avere 4.718 euro nette al mese … di salario minimo!

L’operazione trasparenza di Fassino è stata solo parziale, perché non tiene conto di tutti i privilegi connessi con la carica. Il punto è il potere d’acquisto del suo stipendio.

L’onorevole Piero Fassino, in una seduta estiva del Parlamento per l’approvazione del Bilancio annuale della Camera, ha fatto un’operazione trasparenza sventolando la sua “busta paga” ed invitando tutte le onorevoli colleghe e tutti gli onorevoli colleghi a respingere ogni tipo di accusa sugli stipendi d’oro dei deputati, visto che al netto, defalacate tutte le voci imponibili, si arriva ad un netto di 4.718 euro al mese! Non è uno stipendio d’oro. Ah no?

Leggi tutto “Se potessi avere 4.718 euro nette al mese … di salario minimo!”

Le contraddizioni del rapporto Scuola-Lavoro

Finché continueremo ad associare l’istruzione ad una collocazione nel mondo del lavoro, avremo in mente un modello di società basata sulla competizione e sull’economia del mercato.

La lettura dell’ UNIVERSITY REPORT 2023. Quanto vale il titolo di studio nel mercato del lavoro? lascia più punti interrogativi irrisolti che prospettive e risposte.

Leggi tutto “Le contraddizioni del rapporto Scuola-Lavoro”

La carica dei 101. Storie di transizioni al lavoro di laureati stranieri [Armando editore 2021]

Dati, riflessioni e storie di come è difficile per uno straniero studiare e poi lavorare in Italia.

La parola chiave per capire i prossimi mesi è indubbiamente “transizione”, ovvero “passaggio”.
Nell’educazione e nella formazione intendiamo transizione ogni passaggio da un grado di scuola ad un altro, così come transizione è il passaggio dalla scuola all’università o al mondo del lavoro ed infine è transizione il passaggio dall’università al mondo del lavoro.

Leggi tutto “La carica dei 101. Storie di transizioni al lavoro di laureati stranieri [Armando editore 2021]”

12 giugno: giornata mondiale contro il lavoro minorile

Per milioni di bambini, il COVID-19 ha significato fame, povertà e un ostacolo al loro diritto all’istruzione. Lo conferma il nuovo Rapporto sul lavoro minorile 2022 della Federazione Internazionale Terre des Hommes, pubblicato in concomitanza con la Conferenza mondiale sull’eliminazione del lavoro minorile in corso fino a venerdì 20 maggio a Durban, Sud Africa.

Il rapporto Child Labour: Global estimates 2020, trends and the road forward – pubblicato in occasione della Giornata mondiale contro il lavoro minorile che si celebra oggi 12 giugno – evidenzia che i progressi per porre fine al lavoro minorile si sono arrestati per la prima volta in 20 anni, invertendo il precedente trend che vedeva il lavoro minorile diminuire di 94 milioni tra il 2000 e il 2016.

Leggi tutto “12 giugno: giornata mondiale contro il lavoro minorile”

Lavorare?

Domani sarà il primo anno di Draghistan … ha deciso di festeggiarlo così, con queste parole!

Ho visto che tanti politici mi candidano a tanti posti in giro per il mondo mostrando una sollecitudine straordinaria – ha aggiunto Draghi – ma vorrei rassicurarli che se decidessi per caso di lavorare dopo quest’esperienza un lavoro lo trovo da solo…

Mario Draghi, intervista dell’11 febbraio 2022

Ma perché, finora cosa ha fatto?

L’Italia non è un Paese per stranieri, neppure se laureati

Sempre più studenti considerano le università italiane un punto qualificante della loro esperienza di formativa di vita. Quando poi approdano nel mondo del lavoro, scoprono (e ci fanno scoprire) come ci siano ancora tante rivoluzioni da fare per favorire l’inserimento degli giovani nel mondo del lavoro, non solo quando si tratta di studenti stranieri laureati. Qualche considerazione

Quanto può confortarci sapere che il nostro Paese è sempre più scelto dagli studenti stranieri per iniziare, continuare o completare il loro percorso di studi universitari?

Leggi tutto “L’Italia non è un Paese per stranieri, neppure se laureati”

Quando andare a lavorare significa andare in guerra

Con 3 morti e 1.400 denunce di infortunio al giorno andare al lavoro (o a fare alternanza scuola-lavoro) è come andare in guerra. Davvero siamo disposti ad accettarlo?

Il tragico episodio di Udine, la morte di un diciottenne durante un percorso PCTO (alternanza scuola-lavoro), parla direttamente sullo stato di salute, critica, del diritto all’istruzione e del diritto al lavoro.

Leggi tutto “Quando andare a lavorare significa andare in guerra”

Indignazione e dolore per l’orribile morte giovane studente impegnato in un’attività di (ex) alternanza scuola lavoro

Il ragazzo era al suo ultimo giorno di stage in un progetto – precisano i due dirigenti sindacali – di PCTO, Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento, la vecchia Alternanza Scuola-Lavoro. Durante dei lavori di carpenteria metallica, una putrella gli è caduta addosso, uccidendolo all’istante”

Roma, 21 gennaio – “Esprimiamo profondo dolore per quanto accaduto a Lauzacco, in provincia di Udine, dove uno studente diciotto anni, è morto in un incidente che si è verificato nel pomeriggio in un’azienda che opera nel settore della carpenteria metallica”. È quanto affermano, in una nota, la segretaria confederale della Cgil Rossana Dettorie il segretario generale della Flc Cgil Francesco Sinopoli.

Leggi tutto “Indignazione e dolore per l’orribile morte giovane studente impegnato in un’attività di (ex) alternanza scuola lavoro”