Ripensiamo la valutazione

Il tema della valutazione e quello del merito sono oramai all’ordine del giorno e stanno segnando l’inizio del nuovo Ministero dell’Istruzione e del Merito, insediatosi il 22 ottobre 2022.

Giusto un anno prima, il 20 ottobre 2021 la FLC CGIL, in collaborazione con Proteo Fare Sapere nazionale, ha organizzato un dibattito pubblico sulla valutazione, di sistema e degli alunni, e sulle prove Invalsi.

Il convegno rientra in un percorso di discussione pubblica che da anni la FLC CGIL Nazionale propone alla comunità scolastica e non solo: il tema della valutazione, l’uso che se ne fa, l’importanza pedagogica che riveste sono infatti argomenti che toccano le politiche scolastiche, ma, più in generale, le politiche di cittadinanza.

Si tratta di un tema spinoso che non deve essere evitato, piuttosto deve diventare patrimonio di una discussione collettiva, oltre ogni tipo di pregiudizio e giudizio aprioristico: la valutazione è uno strumento di verifica di un percorso, ma può diventare anche strumento di controllo e di selezione, per questo è bene fornire strumenti di analisi e di confronto.

L’obiettivo degli atti, che seguono e continuano il percorso iniziato con la pubblicazione del volume Ripensare la valutazione nella scuola e per la scuola. Riflessioni e proposte per un dibattito pubblico (a cura di Massimiliano De Conca e Giuseppe Salerno, Edizioni Conoscenza 2022), è di restituire una testimonianza documentaria rielaborata dei lavori di quella giornata, per rilanciare la discussione su quei passaggi: abbiamo rinunciato alla riproduzione fedele del dibattito, che comunque è integralmente disponibile online sul canale YouTube della FLC CGIL Nazionale, chiedendo agli attori di quella giornata un contributo sui temi della discussione.

Proprio perché riteniamo che il dibattito debba continuare, mettiamo a disposizione gli atti del convegno, ringraziando fin da ora chi vorrà fornire un contributo alla discussione.

Apparso su Articolo33 online il 13 dicembre 2022


La scuola bloccata di Andrea Gavosto [Laterza 2022]

La scuola e l’istruzione sono sempre al centro delle discussioni politiche e culturali, spesso e volentieri affidate a non addetti ai lavori: in particolar modo la scuola è al centro di dibattiti in cui si sottolineano in particolare mancanze e ritardi, o presunti tali, per giustificarne una qualche riforma estemporanea; ed è sempre al centro di discussioni “a costo zero” per il bilancio dello Stato, oppure, peggio ancora, finalizzate a contenere la spesa pubblica, fare cassa, tagliare presunti sprechi.

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Il ministero dell’Istruzione si affida ancora all’algoritmo che ha mandato in tilt la scuola

Il ministero dell’Istruzione ci riprova. Per assegnare le supplenze del prossimo anno, utilizzerà ancora l’algoritmo che nel 2022 ha mandato in tilt la scuola. Perché, anziché semplificare l’assegnazione in presenza con una procedura automatizzata online, ha provocato una valanga di errori, che gli istituti scolastici hanno impiegato mesi a sanare.

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O la borsa o la vita!

La borsa di studio è un aiuto economico riservato a chi si iscrive all’università o presso qualsiasi istituto di ogni ordine e grado. Viene finanziata da Stato, regione e dalla Tassa regionale per il DSU, che è la voce più corposa. Da diversi anni questi finanziamenti non bastano a coprire tutto il fabbisogno.

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Restituiamo prestigio sociale al personale scolastico (e al lavoro pubblico)

I recentissimi fatti di cronaca relativi all’aggressione di una professoressa a Gallarate, all’aggressione di una professoressa a Rovigo, allo sberleffo di un alunno ai danni di un professore a Pontedera (con reazione del professore che sferra un pugno all’alunno) sono sintomi di una grave crisi civile e valoriale della nostra società, una crisi che riguarda il ruolo sociale del personale scolastico (e del pubblico impiego tutto).

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Scuola: sottoscritta l’Ipotesi di CCNL Istruzione e ricerca per il triennio 2019-2021 (anticipo parte economica)

Facendo seguito all’impegno politico di ieri 10 novembre, oggi all’ARAN è stato sottoscritta l’ “Ipotesi di CCNL sui principali aspetti del trattamento economico del personale del comparto Istruzione e ricerca per il triennio 2019-2021“.

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A ciascuno il suo: riflessioni non richieste sul merito

Sono stati fatti molti sofismi e molte analisi sociologiche, nonché sono stati sprecati giudizi di ogni sorta, retropensieri e pensieri d’avanguardia, sull’etichetta “merito” associata al Ministero dell’Istruzione, che quindi adesso è “Ministero dell’Istruzione e del Merito”.
Subito a dire che è un cambio di lessico fascistoide, che è corretto farne una bandiera contro il lassismo a cui sta andando incontro da decenni la nostra scuola, è divisivo, è sacrosanto ecc.

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Continuano attacchi squadristi alla CGIL: che vergogna!

Dopo gli episodi di Palermo e di Garbagnate, è chiaro che la CGIL dà fastidio a molti. Dallo scorso ottobre, dopo la “marcia sulla sede di Corso Italia“, si sono susseguiti molti altri episodi dello stesso tenore e della stessa gravità.

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